Cena dell'oca Venerdì 9 nov. - Chi no magna l'oca a San Martin no fa el beco de un quatrin!

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Perché a San Martino si mangia l'oca? Ci sono due storie..
Nella prima si narra che il Papa volesse a tutti i costi nominare vescovo Martino, il quale invece molto umilmente preferiva voleva dedicare la sua vita alla preghiera e all'aiuto dei poveri. Allora Martino si nascose in un convento sperando che nessuno lo potesse scovare. C'erano però delle oche, che con i loro "qua qua",fecero si che Martino fosse scoperto. E divenne vescovo. Da allora ogni anno, a ricordare il "tradimento" delle oche, un'oca veniva arrostita!

La storia invece ci racconta che il ciclo invernale, l'11 Novembre segnava anche la fine dei contratti agricoli. Infatti in tale data i mezzadri preparavano le loro masserizie e lasciavano la loro mezzadria al signore del podere; se questi decideva di rinnovare il contratto, ritornavano nella loro casa a festeggiare con i prodotti di stagione, altrimenti dovevano traslocare. Ed ecco come è nata l'espressione "Chi no magna oca a San Martin no'l fa el beco de un quatrin", ovvero "Chi non mangia oca a San Martino non guadagna nulla, perché non farà affari nell’anno successivo.

Venerdì 9 novembre a SAN MARTINO non poteva mancare una sereta
dedicata all'OCA!!! Rivivi la tradizione e assapora una ricca cena!


ecco il menu:
...per cominciare
Insalata di carciofi con cucciolata d’oca
Salame d’oca con polenta croccante 
Petto d’oca affumicato con crostini
Vol au vent con rigaglie d’oca


...per primo    
Risotto con fegatini d’oca al marsala
Gnocchi di zucca con petto d’oca, ricotta affumicata e semi di papavero

...per secondo
Oca ripiena al forno
Tagliata di petto d’oca all’arancia
Patatine al rosmarino e fondi di carciofo

..dulcis in fundo
Sorbetto
Dolce di San Martino
Caffè


Il menu ha un costo di 35 euro bevande incluse